Funziona

Domenica sera ho conosciuto un ragazzo. Anzi, un bel ragazzo. Anzi, molto bello. Il corteggiamento telematico è andato avanti per alcuni mesi, non che ogni giorno gli dicessi qualcosa, ma quando capitava che lo vedevo online gli mandavo un messaggio. Ad un certo punto mi ha pure detto che no, non ero proprio il suo tipo. Ho proseguito, così Domenica ci siamo visti, dopo cena, una cosa organizzata all’ultimo momento. E’ la persona con cui più sono stato caparbio.

Primo pensiero che avevo mentre andavo da lui, è che è un tipo che ama provocare. Le foto che ha messo in giro non sono pornografiche, ma erotiche sicuramente sì, anzi mi ha raccontato compiaciuto che c’ha pure perso tempo a farle, con le luci giuste e quant’altro. Ho pensato, mentre andavo, che se gli piaceva provocare l’avrei lasciato fare, in fondo volevo conoscerlo.

Ci siamo visti, l’idea iniziale era di vedere un film in DVD, siamo invece stati a parlare per tre ore, finchè non si è fatto veramente tardi. Ad un certo punto, ci siamo guardati e tutti e due abbiamo pensato che in quel momento sarebbe stato previsto del sesso, siamo rimasti un attimo in imbarazzo e abbiamo proseguito a parlare.

Ho colto, in tutta la serata, come cercassimo un terreno comune, e ce n’è. Facciamo praticamente lo stesso lavoro, e con la stessa mentalità, andiamo tutti e due in palestra (wow, un gay a cui puoi dire ossido nitrico senza che pensi che sia una crema di bellezza). Mi ha colpito come alla fine della serata lui si sia più lasciato andare, dicendomi delle cose che mi hanno dato l’immagine di una persona che forse ha perso qualcosa che stava costruendo da tempo, come una relazione, e che questo l’abbia reso un po’ suscettibile verso certi commenti non proprio felici che gli erano capitati in una occasione sociale.

Mi ha colpito che mi abbia ricevuto come mi aveva annunciato, in pigiama. Un ragazzo che perde tempo a mettere le luci giuste e che poi si mostra in un modo così intimo. Che ad un certo punto mi dice: una volta io odiavo i gay effeminati, poi ho capito che lo facevo perchè temevo la mia parte femminile.

Non: tutti abbiamo una parte femminile, frase facile, ma: io ho una parte femminile. Il tabù assoluto dei gay, detto in un primo incontro. Da uno peraltro che proprio non è effeminato, anzi è decisamente un bel maschio (l’ho già detto, mi sa). Tutto a spiegare come, guarda un po’, dietro questo atteggiamento provocatorio, sorretto da un fisico adatto al ruolo, ci sia qualcuno un po’ più solo di quanto te lo immagineresti, che non ha problemi a trovare sesso ma che a volte vorrebbe proprio l’intimità del pigiama e non l’erotismo della maglietta aderente.

Ci siamo salutati, e sono tornato a casa contento e pieno di energie. Canticchiavo.

Poi il giorno dopo gli ho dato il mio numero di telefono fisso, perchè lui lavora in un provider telefonico e poteva dirmi alcune cose sulla mia ADSL. Di queste cose, non me ne potrebbe fregare un cavolo di meno, ma è stato un gesto che ho scelto di fare perchè io di lui so nome, cognome ed indirizzo e volevo che sapesse lo stesso di me come gesto di fiducia, non mi andava di essere solo un nome e un nickname. Infatti mi ha risposto, con una mail in cui mi dava tutti i dati del mio abbonamento telefonico. Mail spedita al mio indirizzo di posta all’università, che non gli avevo dato e che ha trovato da solo. L’ho detto, è un ragazzo molto sveglio.

E l’indomani ho scelto di fare una cosa per me nuova: ho scelto di non disperdere queste energie positive, andando a trombare col primo che passava. E, quanto al primo, c’è stato il primo, il secondo il terzo e così via, ormai sono come Figaro, tutti mi cercano tutti mi vogliono, ma quanto sei bello, quanto sei carino, quanto mi piaci. Pare che sia io quello che ha fatto delle nuove foto con le luci giuste.

E’ più semplice: le energie positive chiamano quelle positive (ed ahimè quelle negative risuonano con quelle negative). Solo che quando uno ha queste energie positive, improvvisamente si sente come se avesse un capitale mai avuto prima, è come se ti scoprissi ricco, e la prima cosa che ti viene da fare è quella di disperderle. Mi è successo in passato, e l’effetto è stato quello del proverbiale passaggio dalle stelle alle stalle. Stavolta no, ho deciso di continuare a rimanere in questa condizione psicologica. Se ho preferito aspettare con questo bell’uomo, credo proprio che possa aspettare chiunque altro.

Tutto questo si può dire in un più semplice modo: la psicoterapia funziona.

Sky continua, oltre il senso del ridicolo

E’ arrivato un altro messaggio di Sky. Ho fatto la foto al televisore che lo mostra, perchè credo che una immagine valga più di mille parole:

skymessaggio

Giuro che se mi chiamano da Sky dicendomi se mi immagino le mie tristi future serate a vedere la tv, io gli rispondo che la sera scopo.

Recensioni: Stargate: Continuum

Non sono mai stato un grande appassionato di Stargate-SG 1, mi è sempre parsa un po’ troppo stiracchiata, sono andati avanti per dieci stagioni in cui è successo tutto e il contrario di tutto, anche se alla fine hanno recuperato non tanto per la trama (’sta storia degli Ori, Merlino e i priori mi ha lasciato perplesso) quanto per Ben Browder (ma quando lo invitano ad una convention di fantascienza italiana? Che credo che se me lo vedo dal vivo mi prende un infarto, ma almeno muoio felice)

Quindi ho visto con scarsissimo appagamento Stargate the Ark of Truth, che proprio su queste vicende di quella manica di cazzari dei priori è centrata.

Invece mi sono assai divertito su Stargate: Continuum, che riprende il filone classico dei G’ouald. Ci sono tutti gli elementi tipici di un film di genere (quindi linee temporali alternative, in cui è possibile che gli sceneggiatori si tolgano ogni sfizio, compreso ammazzare un po’ di personaggi che sarebbero altrimenti intoccabili).

Però questa zuppa è girata molto bene, il regista l’ha resa mai noiosa e anzi avvincente, gli attori mi paiono un po’ più espressivi del solito (che Stargate non è che sia mai stato questo trionfo del teatro scespiriano trasposto su grande schermo) e sopratutto il protagonista è proprio Ben Browder in tutta la sua magnificenza.

Mood

Ho lungamente pensato e ponderato, e mi sono convinto che la cosa migliore sia quella di andarmene intanto qualche giorno a Londra per svago mio personale: per staccare un po’, ma inoltre e sopratutto perchè, se e quando sarà chiamato per questo colloquio di lavoro (è ancora tutto sospeso) vorrei distinguere molto l’effetto che mi farà la proposta di lavoro dall’effetto che mi farà Londra, ammettendo che possano essere tutti e due positivi, tutti e due negativi ovvero variamente mescolati ma non vorrei che si sovrapponessero.

Parto il 28, torno il primo, sono gli unici giorni disponibili rispetto ai miei attuali impegni di lavoro, anzi torno e poi vado direttamente a guadagnarmi la pagnotta.

A parte Abercrombie & Fitch, suggerimenti su cosa andare a vedere sono graditi :)

La gente non c’ha voglia di ringraziare

Qualche mese fa ho scritto della vicenda di quel collega di lavoro a cui avevo procurato una possibilità di un breve lavoro integrativo, e di come invece di ringraziarmi m’avesse fatto quasi penare, manco mi stesse facendo un favore a me (qui l’episodio).

Oggi ho scoperto - facendo anche la figura della persona poco informata dei fatti - che questo qui ed un altro se ne sono andati a lavorare presso un cliente proprio di questa società che  alcuni mesi fa invece gli stava in puzza, tanto da dirmi che non sapeva se avrebbe potuto accettare quel breve lavoro consulenziale che gli era stato offerto.

Ora, sono contento che grazie a me tu (anzi voi) abbiate trovato un lavoro da duemila euro netti al mese, che non sono una cifra enorme ma è comunque un buon stipendio per il vostro livello lavorativo. Sono anche saggiamente contento, perchè così mi sono levato di torno una persona che non mi ha mai convinto dal punto di vista professionale , mentre per l’altro invece un po’ mi spiace. Sono anche cinicamente contento perchè questo cambio di lavoro dipende anche da condizioni di lavoro che non erano ottime, che avevo segnalato anni fa e rispetto alle quali non si è fatto niente, e la partenza di questi due rende la mia posizione un po’ più forte, per quanto questa sia proprio ormai una battaglia di retroguardia, anzi proprio poichè è una battaglia di retroguardia, visto che poco mi sento inserito ed omologo all’università, che non mi incazzo più di tanto, visto che l’atteggiamento di non dirmi niente è di assoluta scortesia se non peggio: se il mio contatto in questa società mi avesse poi chiamato per dirmi qualcosa avrei fatto la figura del fesso, e non vedo perchè dovrei farla quando tutto nasce da un mio gesto di cortesia professionale a cui si risponde perlomeno con la stessa cortesia.

Sono indeciso se lasciar perdere e ignorare d’ora in avanti queste due persone, tanto la cosa migliore che potrebbero darmi sono delle scuse ma evidentemente molto pro-forma e ben poco sentite oppure, come si dice in questi casi, puntualizzare.

Sicuro invece, che se sono così bravo a svolgere attività di mediazione dovrei chiedere di essere pagato, tanto la riconoscenza non c’è e pure il riconoscimento mi pare che latiti.

Promozioni

Dunque, GayRomeo mi ha dato dei codici per regalare degli abbonamenti completi a dei nuovi iscritti, durano sei mesi passati i quali si diventa iscritti normali. Ne ho tre per ora, se qualcuno li vuole mi scriva nei commenti, lo contatterò alla mail che avrà indicato. (First come, first served)

A proposito di figli

Falcon82 ha commentato nel mio breve post su Wall-E chiedendomi se non avessi un erede (chettepossimo, già detto ma utile ripetere :) ).

Ieri ho incrociato, su un sito di annunci gay, un tizio che mi pareva una faccia già vista, e vedendo anche l’età ho poi concluso che fosse un mio studente, allora gli ho mandato un messaggio e no non ci sono secondi fini. Era proprio quello studente di cui avevo parlato al tempo, chiamato alla lavagna a fare un esercizio e che sgamai subito come membro della parrocchia. Ebbene lui mi ha detto (è un ragazzo effettivamente spigliato) che non pensava che io fossi gay, sia per i miei atteggiamenti (boh, non so quali siano gli atteggiamenti di un professore gay e cosa abbiano diverso da quelli di un etero) sia perchè girava voce che, udite udite, io avessi un figlio.

Chissà come è nata questa leggenda metropolitana.

Wall-E

Bellissimo. Non retorico. Da vedere. Possibilmente con un pupetto al seguito.

Interviste eccellenti al TG1

Qualche giorno fa il TG1 ha intervistato Marcello dell’Utri.

Secondo fonti bene informate, è previsto che nei prossimi tempi sia intervistato anche Totò Riina, uno che ha anche lui sempre tanto travagliato per colpa dei giudici.

In effetti, Babbo Natale ha la barba

Sono due settimane che non mi faccio la barba, ho cominciato evitando di toccarmi la guancia perchè la voragine che c’era in bocca al posto del molare mi dava fastidio, poi ho continuato per pigrizia e ora ho passato quella fase in cui uno sembra che non si sia fatto la barba per pigrizia, diventa una scelta.

Ho così avuto conferma di una cosa che avevo solo letto e che avevo già notato nelle altre occasioni in cui avevo il pelo lungo, e cioè che è molto più facile che qualcuno mi chieda informazioni (tipicamente stradali) se sono barbuto. Praticamente, quando sono sbarbato non mi chiede niente nessuno, quando ho la barba il minimo è di due volte a settimana.

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